Biografia Renato Guttuso


Nasce a Bagheria nel dicembre del 1911. Muore a Roma nel 1987.

Il talento di Guttuso è precoce e a soli tredici anni inizia a datare e firmare i propri quadri. Appena diciassettenne (1928) ha l’occasione di allestire la sua prima mostra a Palermo. I primi quadri raffigurano i suoi contadini siciliani e compaesani; tra i suoi quadri celebri vi sono Fuga dall’Etna del 1937, e Vuccirria.

La sua esecuzione prettamente figurativa affronta i temi del mondo contadino e rurale, temi sociali e soggetti dichiaratamente politici. Si trasferisce a Roma dove stringe rapporti di amicizia e professionali con i pittori Birolli, Fontana e Persico. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale Guttuso dipinge una serie di quadri dove il suo messaggio polemico affiora con prepotenza. La sua espressione ideologica raggiungerà l’apice con l’opera I funerali di Togliatti, che diventerà manifesto dell’antifascismo.

Nel dopoguerra segue stilisticamente il primo periodo di Pablo Picasso. Alla fine degli anni ’60 si sposta a Parigi dove ritrae i giovani nelle prime marce di protesta in quello che diverrà poi il leggendario maggio francese. Dal 1969 realizza una serie di quadri autobiografici, tra i quali spicca uno dei suoi migliori lavori, la Strega Malinconica, datato 1982.